La Vodafone mi ha regalato per un mese la promozione You&Me Senza Limiti. ^^
E’ la prima volta che mi regalano qualcosa in 8 anni che ho attivato la scheda ed è pure un servizio utile! Adesso posso chiamare Andrea per un mese senza spendere un centesimo.
Devo solo ricordarmi di disattivarla prima che venga rinnovata automaticamente e quindi vengano scalati i 5€ dal credito disponibile.
Ho modificato un po’ la barra laterale del blog, non mi convince tanto a dire il vero. Alla fine chi se ne importa, sono solo css. :p
Stamattina mentre andavo a lezione, non so perché, ho iniziato a pensare al mio professore di italiano del primo anno delle superiori. Devo dirgli grazie per tante cose.
Per prima cosa, mi ha fatto innamorare della letteratura, dei classici, di quei romanzi che i più bollano come pallosi. Anche io li consideravo tali, leggevo solo schifezze: non erano i libri scritti dai calciatori, ma poco ci mancava!
Mi ha aperto un mondo fantastico, un mondo vasto ed eterogeneo in cui ho trovato bellissime storie che mi hanno fatto compagnia nei momenti bui e in quelli felici, in quelli spensierati e in quelli angoscianti.
Un libro è sempre stato accanto a me da quando ho imparato a leggere, più o meno. Libri belli, altri meno belli, altri ancora pessimi, ma sempre libri. In definitiva, insieme al computer, i libri sono da sempre il mio passatempo preferito, la mia principale forma di evasione e diletto.
Tornando al mio professore, la seconda cosa per cui dovrei ringraziarlo è per aver avuto stima di me e di aver visto nelle mie stranezze dei punti di forza. In un periodo in cui il sentirmi diversa dagli altri era una pena, un peso e un problema, lui mi preferì proprio per la mia diversità. E fu bellissimo. Non era importante essere la preferita del professore, lo era essere apprezzata da una persona estranea per il mio modo di essere e non perché fossi secchiona, lecca-culo o figa (anche perché non sono mai stata nessuno delle tre :p).
Ci sono, ancora, tante piccole cose per cui gli sono grata, tra queste l’avermi insegnato il potere delle parole oppure a non dormire sugli allori (diciamo che questo, però, l’ho dimenticato in fretta :/). Era uno stimolo quotidiano e in un certo senso mi pento di non aver fatto di più, di non essere stata pronta ad assorbire tutto quello che era pronto a dare perché ero troppo piccola e troppo impegnata a lamentarmi di quanto fosse irritante e spocchioso. ![]()
Era un professore grandioso e nel corso della mia carriera scolastica e universitaria, non ho incontrato nessuno come lui. Mi piacerebbe tantissimo potergli parlare ancora, ma chissà che fine ha fatto: io frequentavo il terzo quando lui passò a un’altra scuola.


