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‘Sdegno irritazione e rabbia’

E la vita va avanti…

Lunedì, 14 Luglio, 2008 @ 7:56 pm

In questo paese di schifo non si ha nemmeno il tempo di piangere i propri morti che ci si deve preoccupare di difendersi dalla feccia. Mi spiego.

Mia nonna viveva in una casa popolare da più di 55 anni. Negli anni, la condizione del quartiere è degenerata e quest’ultimo s’è riempito di vari esemplari di fauna umana, tra cui i poveri e bisognosi occupatori abusivi di case altrui.

Mi consola pensare che gli abusivi non stanno solo a Bari, ma sono uno dei mali di quasi tutte le città più o meno grandi. Fatto sta che è assurdo che lo stato tuteli gli abusivi più degli inquilini legittimi, i quali, una volta sbattuti fuori dalle proprie case, si attaccano al tram ed essendo quasi sempre anziani, molto probabilmente muoiono prima di rientrare in possesso della propria casa. Ovviamente, i gentilissimi e illustrissimi inquilini abusivi si preoccupano di rivendere tutto ciò che è presente nella casa occupata e se non è vendibile, accatastano tutto vicino ai cassonetti. Proprio delle personcine a modo.

Negli 8 mesi che mia nonna ha vissuto a casa nostra, più di una volta siamo stati avvisati della presenza di gente interessata ad occupare la sua casa, ma allora è bastato che mia sorella vivesse lì per scongiurare un eventuale tentativo di insediamento. Ora che mia nonna è morta la situazione è diventata ingestibile.
La mattina stessa della morte, sono stata fermata e avvisata che certa gente si stava “muovendo” per occupare la casa. La presenza in casa della badante, ormai disoccupata, ha fatto sì che la casa non venisse occupata la notte stessa del funerale. Inoltre, manca poco che i dirimpettai montino di guardia sul pianerottolo per assicurarsi che nessuno si infili nella casa che anelano da quasi trentanni, non sono mica disinteressati… :roll:

Ovviamente noi non possiamo fare altro che svuotare la casa il più velocemente possibile. Se vivessimo in un mondo ideale, la casa di mia nonna tornerebbe all’istituto e verrebbe riassegnata in base alle graduatorie, ma purtroppo viviamo in un mondo di merda e quindi, in un modo o nell’altro, la casa verrà occupata in modo illegittimo.

E in tutto questo, io e mia madre stiamo state costrette a smantellare la casa di mia nonna, a frugare tra le sue cose e a buttarle dopo nemmeno 24h che era stata portata al cimitero… Non le hanno ancora messo la lapide e già la sua casa non esiste più.

E’ da prima che io nascessi che si parla di abbattere quelle case popolari e di trasferire gli inquilini in altre case popolari (in quartieri decisamente periferici e decisamente di merda). Visto il mio stato d’animo attuale, spero che questo avvenga il più velocemente possibile.

L’Italia è una repubblica fondata sulla gente di merda.

Biutiful Cauntri

Lunedì, 10 Marzo, 2008 @ 4:23 pm

Ieri sono andata con Andrea a vedere questo film. Lo consiglio a tutti, soprattutto a quelli che si credono superiori in virtù della latitudine della regione in cui sono nati: siete responsabili anche voi.
Se penso che tra non molto quella diventerà la mia terra, non posso non provare una profonda tristezza.

Son cose italiane

Lunedì, 3 Marzo, 2008 @ 1:32 pm

Come è possibile, mi chiedo, che in Italia non sia possibile avere delle informazioni PRECISE riguardo qualcosa?????
Poste, Telecom, Università, segreterie varie: non è mai possibile ottenere delle risposte utili, ma solo mezze informazioni vaghe e imprecise. E come se non bastasse, a seconda dell’impiegato con cui parli, la stessa domanda ottiene risposte diverse! E’ assurdo!!

Oggi ho spedito una cosa. L’ho pagata 11,15 invece di 8,50 come mi avevano detto la prima volta. Ma le procedure non sono sempre le stesse??? A quanto pare, NO! A seconda dell’ufficio postale, ti dicono cose diverse e ti fanno pagare tariffe diverse! Senza considerare gli impiegati che ti fanno storie, che ti aggiungono servizi non richiesti e si scocciano a fare il loro lavoro.

CHE PALLE! Come è possibile che in Italia tutto diventa noiosamente complicato? Una giornata intera sprecata per spedire un cacchio di pacco. Non è possibile!

I baronetti degli ospedali

Venerdì, 22 Febbraio, 2008 @ 11:22 am

Mia nonna sta morendo. Ha un cancro.
La sto vivendo male, come se fosse (che poi, è!) una cosa orribile e ingiusta: nel mio mondo ideale le persone, dopo una vita di fatica e sudore, dovrebbero spegnersi beatamente e tranquillamente nel proprio lettino caldo. Per gli altri miei nonni è successo così, ma questa volta no. Capita a tanti, quindi il mio non è un caso eccezionale. Beh, forse lo diventa quando il sospetto che i medici abbiano evitato di curare una persona malata, inizia a delinearsi come una possibilità concreta.
Abbiamo vissuto per 8 mesi o forse più, non tengo più il conto, con l’angoscia che mia nonna potesse morire da un giorno all’altro. Ci avevano detto che un tumore di 14 millimetri era inoperabile perché c’erano troppe metastasi. Ci avevano detto che sarebbe morta in due mesi tra dolori atroci. Noi ci siamo fidati. E non era vero.
Probabilmente sarà successo qualcosa in sala operatoria, tanto che mia nonna ha avuto anche un’emorragia interna dopo l’intervento e sulla cartella clinica non si fa menzione alcuna della presenza di metastasi. Inoltre ci hanno sconsigliato la chiemio perché inutile. Aveva livelli di bilirubina stratosferici (tanto che pare abbia subito qualche danno al cervello, alla memoria, almeno così abbiamo constatato noi e ci è stato confermato dalla dottoressa dell’ANT) e doveva fare un drenaggio, che però potevamo fare solo in un determinato ospedale, con un particolare medico. O almeno questo era quello che ci hanno detto i chirurghi. Questo fantomatico medico l’ha tirata per quasi due mesi, dicendo che non era possibile fare il drenaggio. I chirurghi continuavano a dire che solo lui doveva fare questo interventino.
Alla fine mia madre non ce l’ha fatta più a vedere mia nonna in quello stato quasi da vegetale e con l’aiuto della dottoressa dell’ANT, l’ha fatta ricoverare in una clinica privata e qui le hanno fatto scendere la febbre e poi le hanno fatto il drenaggio senza storie.
A questo punto la sensazione di essere stati presi per il culo dai chirurghi s’è fatta pesante: perché proprio da quel medico preciso quando ce ne erano altri che facevano la stessa cosa? E perché quel medico ha trovato tanti ostacoli, mentre altrove non ne hanno trovato nessuno?
Inoltre in questi 8 mesi, mia nonna non solo non è morta, non solo non ha avuto dolori, ma è persino migliorata (sempre nei limiti di un malato terminale)! La dottoressa non si capacitava del fatto che con una diagnosi del genere mia nonna potesse essere ancora viva e in salute, e ha iniziato ad avere qualche dubbio. Da una TAC è risultato che il tumore è cresciuto, adesso è di 4×3,5 cm, ma non c’è nessuna metastasi. Niente. C’è solo la massa tumorale. Come è possibile che le metastasi che avevano infestato tutto, che avevano colpito i vasi sanguigni (quindi praticamente impossibili da togliere) siano scomparse, mentre il tumore sia cresciuto tanto? Il tumore non è regredito, quindi non è una “guarigione spontanea”, ma le metastasi si sono dissolte. La dottoressa dice che è una cosa praticamente impossibile ed è stata lei a ipotizzare che la prima diagnosi, con l’intervento e tutto il resto, fossero sbagliati e che i chirurghi non si siano impegnati più di tanto (sempre se non abbiano fatto qualche errore in sala operatoria) perché tanto con quei livelli di bilirubina, mia nonna sarebbe dovuta morire a breve.
Ecco, io più penso a questa cosa e più ho voglia di andare a prendere a pugni quei chirurghi, perché anche nell’ipotesi migliore ci hanno detto un sacco di cazzate. E più penso a quante cure si sarebbero potute fare in 8 mesi, quando ancora il tumore era piccolo, e più mi viene voglia non solo di prenderli a pugni, ma proprio di lasciarli esanimi sulla soglia della loro adorata sala operatoria, con il loro adorato camice e i loro atteggiamenti da baronetto del cazzo.
Adesso è in programma una visita con un medico del policlinico per vedere se si può fare ancora qualcosa, anche se io ho forti dubbi.

Dopo tutto questo, come si fa a fidarsi ancora di questa gente?

Protetto: Vaffanculo, dal profondo del cuore.

Venerdì, 14 Dicembre, 2007 @ 8:52 pm

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