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	<title>A clockwork strawberry &#187; M. Yourcenar</title>
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		<title>L&#8217;opera al nero</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Feb 2007 11:37:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clostraw</dc:creator>
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		<category><![CDATA[M. Yourcenar]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo: L&#8217;opera al nero
Autore: Marguerite Yourcenar
Editore: Feltrinelli
A differenza di ciò che potreste leggere online circa l&#8217;origine del titolo, l&#8217;autrice riferisce nell&#8217;appendice che L&#8217;opera al nero prende il nome da una formula che gli alchimisti francesi traducevano così dal latino o dal greco. Ed è proprio di alchimia che si parla, così come di religione, morale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Titolo</strong>: L&#8217;opera al nero<br />
<strong>Autore</strong>: Marguerite Yourcenar<br />
<strong>Editore</strong>: Feltrinelli</p>
<p>A differenza di ciò che potreste leggere online circa l&#8217;origine del titolo, l&#8217;autrice riferisce nell&#8217;appendice che L&#8217;opera al nero prende il nome da una formula che gli alchimisti francesi traducevano così dal latino o dal greco. Ed è proprio di alchimia che si parla, così come di religione, morale, medicina, filosofia ed eresia: materie che spesso nel corso della storia si sono fuse e confuse tra di loro.<br />
La storia si svolge nel &#8216;500 e ha come narratore Zenone Ligre, figlio illegittimo di una famiglia nobile: avviato agli studi religiosi dalla famiglia, rifiutò la religione e la superstizione in virtù della scienza e della ragione. Fu alchimista, medico e filosofo e come tale eretico. Una vita al servizio di nobili e potenti che pur restando legati alla superstizione religiosa più per interessi politici che per vero credo, strizzavano l&#8217;occhio a quella sorta di ingegno che avrebbe potuto dare loro maggior potere sotto forma di armi, macchine innovative, etc. Una vita vissuta negli angoli bui delle città di tutta europa e parte del medio oriente in cui non era lecito manifestare indipendenza di pensiero e curiosità per la vita, senza finire sul rogo.<br />
La figura di Zenone è ispirata a personaggi storici realmente esistiti come Paracelso, Michele Serveto, Leonardo e Tommaso Campanella.</p>
<p>Questo è il secondo libro che leggo di questa autrice e finalmente posso dire che ha fatto centro due volte su due: l&#8217;adoro. Scrive in un modo divino: difficle, complesso, ricercato, desueto, capzioso. Alcuni considerano questi aggettivi delle note negative, per me invece rappresentano il non plus ultra della scrittura. Inoltre i racconti verosimili, storicamente fedeli, che hanno alle spalle ricerche e studi sono il mio ideale di romanzo. Non mi piacciono le storie che non possono avere alcun riscontro nella realtà contemporanea o passata, mi danno un senso di fastidio. Così come non mi piacciono le storie che hanno come protagonisti ideali e i relativi stereotipi, e non persone. Zenone, come tutti i protagonisti dei romanzi che adoro, è un uomo fallace, imperfetto, cinico, a volte egoista e amorale, ma allo stesso tempo è un estimatore della ragione, della razionalità, della scienza, della curiosità. E&#8217; una persona che ha deciso di stare dalle parte sbagliata, per l&#8217;epoca, pur di esprimere tutte le potenzialità del suo ingegno. E&#8217; una persona che sbaglia, sa di sbagliare ma persevera perchè deve conoscere ciò che ancora non sa, perchè tutto per lui è oggetto di studio e riflessione, anche la sua stessa morte. Secondo me è molto vicino al concetto di curiositas di cui Dante accusava Ulisse: il voler andare oltre, il voler sapere ciò che qualcuno ha deciso che non ci è dovuto.</p>
<p>Libro sconsigliato per chi considera la lettura solo un modo per passare il tempo. Questo libro necessita concentrazione, è una vera e propria esperienza di studio, imho.</p>
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