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	<title>A clockwork strawberry &#187; Libri</title>
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		<title>North &amp; South</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 18:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clostraw</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[North &#38; South (cap. XXIV, Mistakes cleared up) di Elizabeth Gaskell.
&#8216;One word more. You look as if you thought it tainted you to be loved by me. You cannot avoid it. Nay, I, if I would, cannot cleanse you from it. But I would not, if I could. I have never loved any woman before: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>North &amp; South (cap. XXIV, Mistakes cleared up) di Elizabeth Gaskell.</p>
<blockquote><p>&#8216;One word more. You look as if you thought it tainted you to be loved by me. You cannot avoid it. Nay, I, if I would, cannot cleanse you from it. But I would not, if I could. I have never loved any woman before: my life has been too busy, my thoughts too much absorbed with other things. Now I love, and will love. But do not be afraid of too much expression on my part.&#8217;</p></blockquote>
<p>Poor Mr. Thornton! :&#8217;(</p>
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		<title>Notre-Dame de Paris</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 08:17:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clostraw</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[V. Hugo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono rimasta molto molto sorpresa dal finale. Non avendo mai visto film e sceneggiati, non avevo idea di come potesse finire, avevo una mia idea in mente, ma Hugo è andato oltre la mia immaginazione!
Nonostante l&#8217;inizio molto lento e difficoltoso, il romanzo prende il volo nel momento in cui si iniziano a delineare i rapporti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono rimasta molto molto sorpresa dal finale. Non avendo mai visto film e sceneggiati, non avevo idea di come potesse finire, avevo una mia idea in mente, ma Hugo è andato oltre la mia immaginazione!<br />
Nonostante l&#8217;inizio molto lento e difficoltoso, il romanzo prende il volo nel momento in cui si iniziano a delineare i rapporti tra i personaggi. Tutto ruota attorno all&#8217;egoismo e alla superficialità, a dispetto dell&#8217;ingenuità e della purezza (di Quasimodo ed Esmeralda). Hugo aggiunge anche superstizione e ignoranza per completare il quadro di un medioevo, ormai agli sgoccioli, gretto e miserabile. Il popolo è dipinto come una massa informe governata dal pettegolezzo e dal sospetto, una sorta di onda che si muove sospinta dalle dicerie e dall&#8217;ignoranza. Gli uomini di cultura (Frollo, Gringoire, ma anche i vari funzionari) sono egoisti e superficiali, e non esitano a calpestare tutto e tutti in virtù del proprio tornaconto, qualsiasi esso sia. Gli uomini, nel complesso, fanno una pessima figura. Frollo è indescrivibile, definirlo pazzo equivarrebbe a privarlo di parte delle sue responsabilità. Gringoire è ignavo, scivola da una parte all&#8217;altra senza lasciare traccia nel totale disinteresse per il prossimo. Phoebus è un&#8217;idiota. <img src='http://www.clostraw.netsons.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  L&#8217;unico uomo con un animo nobile è Quasimodo che agli occhi di tutti non è nemmeno un essere umano.<br />
Tra le donne, a parte Esmeralda e l&#8217;insaccata, spiccano solo le quattro (o erano tre?) popolane che appunto sono fedelissime allo stereotipo a cui appartengono.<br />
In generale, comunque, i personaggi sono un po&#8217; tutti stereotipati e si comportano tutti in modo abbastanza prevedibile; forse questo è dovuto alla giovane età di Hugo e alla sua mancanza di esperienza riconducibile al periodo in cui scrisse il romanzo.<br />
I difetti di questo romanzo sono i soliti di Hugo: prolissità e lungaggine nelle descrizioni ambientali e nella narrazione di eventi che  costituiscono il substrato su cui poggiare la storia. Ci sono dei capitoli in cui ci si trova dinnanzi a un elenco di nomi e di cariche senza che se ne comprenda il reale scopo, oppure a interminabili descrizioni architettoniche che risultano contorte e difficili da seguire.</p>
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		<title>Il conte di Montecristo</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 07:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clostraw</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[[...] Quanto a voi, Morrel, ecco tutto il motivo segreto della mia condotta verso di voi: non vi sono né felicità, né infelicità assolute in questo mondo, vi è soltanto il paragone tra una condizione e l&#8217;altra, ecco tutto. Solo colui che ha provato l&#8217;estremo dolore è atto a gustare la più grande felicità. Bisogna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Quanto a voi, Morrel, ecco tutto il motivo segreto della mia condotta verso di voi: non vi sono né felicità, né infelicità assolute in questo mondo, vi è soltanto il paragone tra una condizione e l&#8217;altra, ecco tutto. Solo colui che ha provato l&#8217;estremo dolore è atto a gustare la più grande felicità. Bisogna aver desiderato la morte, Maximilien, per sapere quanto è bello vivere. Vivete, dunque, e siate felici, figli prediletti del mio cuore, e non dimenticare mai che, fino al giorno in cui Iddio si degnerà di svelare all&#8217;uomo i segreti dell&#8217;avvenire, tutta la saggezza umana sarà riposta in queste due parole: <em>Aspettare e Sperare</em>. [...]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I Miserabili</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 19:47:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clostraw</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[V. Hugo]]></category>

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		<description><![CDATA[La settimana scorsa ho finalmente portato a termine la lettura de I Miserabili di Victor Hugo. Romanzo immenso. Tantissimi personaggi, perfettamente caratterizzati e descritti fin nei minimi particolari. Ricostruzioni degli eventi storici, dello stile di vita e della cultura popolare molto dettagliate e accurate. Lessico semplice, ma curato e molto molto enfatico. Il mio giudizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La settimana scorsa ho finalmente portato a termine la lettura de I Miserabili di Victor Hugo. Romanzo immenso. Tantissimi personaggi, perfettamente caratterizzati e descritti fin nei minimi particolari. Ricostruzioni degli eventi storici, dello stile di vita e della cultura popolare molto dettagliate e accurate. Lessico semplice, ma curato e molto molto enfatico. Il mio giudizio complessivo è più che positivo, anche se a un certo punto ho perso interesse per le infinite narrazioni delle battaglie, delle rivolte, di Napoleone, di Luigi Filippo, della cloaca, dell&#8217;argot, etc&#8230;</p>
<p>Ho trovato molto dolce il modo in cui Hugo descrive le donne e i sacrifici estremi che queste ultime sono costrette a sopportare per sopravvivere: tristissimo il destino di Fantine e della Cosette bambina, ma anche dell&#8217;adolescente Eponine. Inutile dire che ho adorato Jean Valjean dalla prima all&#8217;ultima pagina, ho adorato il suo essere in bilico, il suo essere contraddittorio, la sua lotta verso la redenzione, il suo riuscire a fare sempre la cosa giusta al di là dei suoi interessi personali, la sua dignità e la sua onestà.<br />
Non è in Valjean che mi sono identificata, bensì in Javert. Javert così quadrato, rigido, razionale, inflessibile, sempre coerente con la sua visione del mondo fino a che nel suo mondo fatto di estremi non penetra il dubbio. I suoi schemi mentali s&#8217;infrangono, Javert perde le sue certezze e perde se stesso.<br />
Escludendo i personaggi principali, il personaggio che più mi ha commosso è papà Mabeuf. Mi ha molto intenerito la figura di questo uomo semplice e dignitoso che vive in un mondo tutto suo e che viene trascinato violentemente alla realtà dalla miseria. Vendendo il suo ultimo libro è come se perdesse l&#8217;anima. Mi ha commosso quasi quanto Fantine che è costretta a vendere i denti per racimolare i soldi necessari per Cosette.</p>
<p>[SPOILER WARNING] Il finale è un happy end un po&#8217; strano. I personaggi principali, esclusi Fantine, Marius e Thenardier, muoiono nel corso degli ultimi capitoli. Fantine e Marius rappresentano l&#8217;ingenuità e la purezza che trionfa su tutto. Il loro amore così angelico e soave è davvero poco versomile, però è bellissimo da leggere: riempie di dolcezza e tranquillità. Thenardier, invece, rappresenta l&#8217;astuzia volta a ingannare il prossimo. Ogni sua azione ha lo scopo di trarre vantaggio ai danni del prossimo. È falso e bugiardo, e non prova affetto o rispetto per nessuno dei suoi familiari.<br />
In un lieto fine, ci si aspetterebbe che un personaggio come Thenardier subisse un qualche tipo di punizione o &#8220;contrappasso&#8221;, invece non è così. Pur essendo stato smascherato, ottiene il denaro necessario per compiere il suo viaggio. Come spesso accade non comprende perché gli venga dato ciò che chiede nonostante la sua colpevolezza conclamata, non comprende che quello che riceve è solo disprezzo sotto forma di denaro.<br />
Da questo punto di vista, quindi, al trionfo di Marius e Cosette corrisponde il trionfo di Thenardier. Se, però, si considera il viaggio di Thenardier come un allontanamento del male da Cosette, allora l&#8217;impressione iniziale cambia. Cosette e Marius, finalmente, sono liberi di vivere serenamente il loro amore e tutta la sofferenza di Fantine e Jean Valjean si concretizza nella felicità assoluta della piccola Euphrasie.</p>
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		<title>Orgoglio e Pregiudizio</title>
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		<pubDate>Fri, 02 May 2008 15:57:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clostraw</dc:creator>
				<category><![CDATA[J. Austen]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho comprato questo libro domenica 13 (aprile) con la convinzione di leggere una storia melensa e pesantuccia: un classico polpettone sentimentale. Mai pensiero fu più sbagliato!
Conoscevo già la storia a grandi linee avendo visto il film con Keira Knightley, ma dato che di solito registi e sceneggiatori si prendono parecchie libertà quando lavorano a un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho comprato questo libro domenica 13 (aprile) con la convinzione di leggere una storia melensa e pesantuccia: un classico polpettone sentimentale. Mai pensiero fu più sbagliato!<br />
Conoscevo già la storia a grandi linee avendo visto il film con Keira Knightley, ma dato che di solito registi e sceneggiatori si prendono parecchie libertà quando lavorano a un film tratto da un libro, mi aspettavo qualcosa di abbastanza diverso. E in effetti è diverso. In positivo.</p>
<p>La trama non ha niente di originale o affascinante: è solo una storia d&#8217;amore. Eppure il libro l&#8217;ho trovato splendido. La tecnica narrativa della Austen mi ha tenuto incollata al romanzo per ore intere, senza annoiarmi mai e anzi con il desiderio di andare sempre oltre. Pur conoscendo l&#8217;epilogo della storia, ero curiosa di vedere come ci si sarebbe arrivati e dopo aver letto l&#8217;ultima pagina ho iniziato a chiedermi &#8220;E poi? E poi?&#8221; tanto mi ero affezionata a Elizabeth, Jane, Bingley e Darcy. Avrei tanto voluto che la Austen avesse scritto un altro romanzo su Lizzy e Darcy. Ora dovrò sopperire con la mia fantasia a questa mancanza. <img src='http://www.clostraw.netsons.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /><br />
Dopo le prime pagine, ero già profondamente convinta che Mr Darcy sarebbe entrato nella schiera dei miei amori letterari e infatti ora è lì, a far compagnia a Lord Henry, Don Salina, Adriano e altri. <img src='http://www.clostraw.netsons.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin2.gif' alt=':e' class='wp-smiley' /><br />
Darcy ha tutte le caratteristiche per piacermi: è orgoglioso e conscio della sua posizione, ma questo non gli impedisce a un certo punto di mettersi in discussione. Dimostra di essere mentalmente aperto e moderno, in un&#8217;epoca in cui l&#8217;opinione comune determinava e limitava le scelte delle persone.<br />
Già dall&#8217;incipit non si può fare a meno di notare la profonda ironia con cui vengono raccontati gli usi, i pensieri, i modi e le consuetudini dell&#8217;epoca. In particolare Mr Bennet è autore di una serie di osservazioni pungenti atte a mostrare la frivolezza e la sciocca ritualità di alcuni comportamenti. Le donne vengono dipinte come un insieme di creature sciocche e vanitose, interessate solo ad accalappiare un uomo per sistemarsi. Le eccezioni sono rare e sono incarnate dalle due <em>eroine</em>, Elizabeth e Jane. Gli uomini non se la passano meglio rappresentati dal petulante mr Collins e dal truffaldino mr Wickman, e anche mr Bennet che a prima vista parrebbe un uomo fuori dagli schemi,  pecca di indolenza ed eccessiva indulgenza.<br />
In generale, la società descritta è composta da individui interessati a mostrare i proprio titoli e le proprie ricchezze, anche quando queste ultime non sono presenti. E si può facilmente notare come le cose non siano cambiate di una virgola nonostante siano passati due secoli, anno più, anno meno. <img src='http://www.clostraw.netsons.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin2.gif' alt=':e' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Libri-test</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 20:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clostraw</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Test]]></category>

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		<description><![CDATA[Dato che non mi va di parlare di politca, preferisco dedicarmi a questo genere di scemenze.
1. Stai leggendo un libro attualmente? Quale? Sto leggendo: Elianto (Benni), Pensieri (Leopardi) e Orgoglio e pregiudizio (Austen).
2. Perchè hai scelto questo libro? Mi hanno scelto loro.
3. Ti piace farti consigliare libri dagli amici? Assolutamente no.
4. Lo scaffale che visiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dato che non mi va di parlare di politca, preferisco dedicarmi a questo genere di scemenze.</p>
<p>1. Stai leggendo un libro attualmente? Quale? Sto leggendo: Elianto (Benni), Pensieri (Leopardi) e Orgoglio e pregiudizio (Austen).</p>
<p>2. Perchè hai scelto questo libro? Mi hanno scelto loro.</p>
<p>3. Ti piace farti consigliare libri dagli amici? Assolutamente no.</p>
<p>4. Lo scaffale che visiti per primo in libreria? Letteratura.</p>
<p>5. Il tuo libro preferito? Memorie di Adriano.</p>
<p>6. Quello più brutto? Tsugumi.</p>
<p>7. L&#8217;ultimo libro che hai letto? Madame Bovary.</p>
<p>8. Quello che aspetta sullo scaffale da anni? Troppi. <img src='http://www.clostraw.netsons.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_confused.gif' alt=':/' class='wp-smiley' /> </p>
<p>9. Quello che rileggeresti? Memorie di Adriano, Il ritratto di Dorian Gray, Arancia meccanica e tanti altri.</p>
<p>10. Quello che non hai compreso? &#8211; Penso La danza della realtà di Jodorowski.</p>
<p>11. Quello che hai lasciato a metà senza rimpianti? I Racconti di Lovercraft.</p>
<p>12. Quello che hai lasciato a metà a malincuore? Se un libro mi piace non lo lascio mai a metà.</p>
<p>13. Tre libri che vorresti leggere in futuro: Il tamburo di latta, La svastica sul sole e Ragione e sentimento. Li ho comprati (cioè Andrea li ha comprati <img src='http://www.clostraw.netsons.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  ) tutti e tre domenica.</p>
<p>14. Tre autori che ti piacciono: Philip Dick, Anthony Burgess, Marguerite Yourcenar.</p>
<p>15. Tre personaggi letterari tra i tuoi preferiti: Don Fabrizio Salina (Gattopardo), Adriano (Memorie di Adriano), Zenone (Opera al nero).</p>
<p>16. Tre libri che non avresti voluto leggere: Tsugumi e altre banalità della Yoshimoto.</p>
<p>17. Tre autori che non ti piacciono: per ora, solo Banana Yoshimoto.</p>
<p>18. Tre personaggi letterari che detesti: Tsugumi, Emma Bovary, tutti i personaggi di Almost Blue.</p>
<p>19. Il tuo racconto preferito? Una giornata da Novelle per un anno di Pirandello.</p>
<p>20. Il libro della tua infanzia? Puzzy la strega o qualcosa di simile. <img src='http://www.clostraw.netsons.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin2.gif' alt=':e' class='wp-smiley' /> </p>
<p>21. Il primo libro da &#8220;adulto&#8221;? Il Gattopardo.</p>
<p>22. Un libro che hai comprato solo perchè ti piaceva il titolo: Quando Teresa si arrabbiò con Dio.</p>
<p>23. Un libro che hai comprato perchè ti piaceva la copertina: <img src='http://www.clostraw.netsons.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin2.gif' alt=':e' class='wp-smiley' />  Quando Teresa si arrabbiò con Dio</p>
<p>24. Classici o Moderni? Classici!</p>
<p>25. Ottocento o Novecento? Metà ottocento e metà novecento.</p>
<p>26. Il più bel film tratto da un libro? Il partigiano Johnny e Arancia Meccanica.</p>
<p>27. Il primo libro che ti viene in mente? Ma se ho parlato di libri fino ad ora!!!! Come faccio?? <img src='http://www.clostraw.netsons.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_dry.gif' alt=':tsk:' class='wp-smiley' /> </p>
<p>28. Il tuo genere preferito? Non lo so. <img src='http://www.clostraw.netsons.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Madame Bovary</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 10:45:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clostraw</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo: La signora Bovary
 Autore: Gustave Flaubert
 Casa editrice: Rizzoli (BUR)
Penso che la trama sia arcinota. Brevemente, Emma si sposa con un uomo che non ama sperando di stravolgere la sua vita, ma si trova imbrigliata in un matrimonio che non la rende felice. In preda all&#8217;insoddisfazione sperpera il denaro del marito in cose futili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Titolo</strong>: La signora Bovary<br />
<strong> Autore</strong>: Gustave Flaubert<br />
<strong> Casa editrice</strong>: Rizzoli (BUR)</p>
<p>Penso che la trama sia arcinota. Brevemente, Emma si sposa con un uomo che non ama sperando di stravolgere la sua vita, ma si trova imbrigliata in un matrimonio che non la rende felice. In preda all&#8217;insoddisfazione sperpera il denaro del marito in cose futili e in regali agli amanti. Alla fine non riuscendo più a gestire la situazione, si suicida.</p>
<p>Io detesto Emma. E&#8217; una donna veramente stupida e capricciosa, incapace di accettare i limiti della sua condizione e che a parte lamentarsi, non fa assolutamente niente per cambiarla. Sogna gli amori e le passioni della letteratura, anela la ricchezza e la vita frivola parigina. Detesta il marito che, al contrario, l&#8217;adora e lo ritiene colpevole della sua insoddisfazione perchè privo di ambizioni e ricchezze.<br />
Vive tutta la sua vita nel desiderio di qualcosa che non ha e distrugge tutto quello che le capita tra le mani, in particolar modo la dignità di Carlo che viene ridicolizzato e umiliato dai suoi comportamenti egoistici.<br />
Alla fine non è nemmeno in grado di affrontare le sue vergogne e ricorre al suicidio lasciando il marito e la figlia nella miseria da lei causata.<br />
Ho letto in giro che Emma è considerata il primo esempio di femminismo. Non vedo cosa ci sia di femminista nel cercare consolazione, per un matrimonio sbagliato, tra le braccia di altri uomini che palesemente sono interessati a lei solo da un punto di vista sessuale (e che la mollano non appena la storia pare diventare più seria). D&#8217;altra parte non fa assolutamente niente per guadagnare il denaro necessario per i suoi vizi, anzi abusa dell&#8217;ingenuità e della fiducia del marito e sperpera il suo patrimonio.</p>
<p>Emma a parte, il romanzo è, secondo me, perfetto. Tanto di cappello a Flaubert che viene appunto considerato uno dei più grandi romanzieri della storia della letteratura. Mi è piaciuto sotto tutti i punti di vista e anche la profonda antipatia che provo per Emma è sintomo di un grande coinvolgimento. ^^</p>
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		<title>Ubik</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 17:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clostraw</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[P. K. Dick]]></category>
		<category><![CDATA[dick]]></category>
		<category><![CDATA[fantascienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo: Ubik
Autore: Philip K. Dick
Casa editrice: Fanucci
Ho divorato questo libro in appena due giorni e mezzo.
Come sempre nei confronti della fantascienza sono scettica. In questo caso poi, in quarta copertina, c&#8217;era solo scritto &#8220;Io sono vivo, voi siete morti&#8221;. Diciamo che non so nemmeno io perché abbia scelto questo romanzo: ero nella feltrinelli e me [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Titolo</strong>: Ubik<br />
<strong>Autore</strong>: Philip K. Dick<br />
<strong>Casa editrice</strong>: Fanucci</p>
<p>Ho divorato questo libro in appena due giorni e mezzo.<br />
Come sempre nei confronti della fantascienza sono scettica. In questo caso poi, in quarta copertina, c&#8217;era solo scritto &#8220;Io sono vivo, voi siete morti&#8221;. Diciamo che non so nemmeno io perché abbia scelto questo romanzo: ero nella feltrinelli e me lo sono ritrovato in mano. Come spesso mi succede, è il libro che ha scelto me.<br />
Il fatto che la Fanucci abbia deciso di usare il rosa shocking per la copertina non c&#8217;entra niente ( <img src='http://www.clostraw.netsons.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_asd.gif' alt=':asd:' class='wp-smiley' />  ), anzi, devo ammettere, che in questo caso, quel colore l&#8217;ho trovato piuttosto fastidioso e inutilmente appariscente.</p>
<p>Non racconterò la trama perché, secondo me, qualsiasi passaggio svelato rovina l&#8217;atmosfera, la tensione, quel quid che ti fa restare sveglia tutta la notte, resistendo agli occhi che si chiudono, per sapere come prosegue la narrazione.<br />
Dirò solo che mi ha preso tantissimo e che in certi momenti ho iniziato a farmi così tante domande da dover sospendere la lettura per restare 10-15 minuti a pensare e metabolizzare. Più di una volta, alla fine di un paragrafo, mi è sfuggito un &#8220;WOW!&#8221; ad alta voce, reazione, probabilmente infantile, al mondo e alle dinamiche create da Dick. L&#8217;epilogo, poi, mi ha lasciato completamente di stucco e non perché non l&#8217;avessi previsto: m&#8217;era venuta un&#8217;idea simile, ma non era abbastanza convincente. C&#8217;erano così tante cose poco chiare, confuse, sfumate, sovrapposte, contraddittorie che quella probabilità non riusciva a diventare certezza e quindi ho optato per un&#8217;altra teoria. Anche in questo, Dick è stato fenomenale.<br />
In questo romanzo ho trovato in piccolo quello che avevo adorato della trilogia di Valis: il richiamo alla filosofia, al misticismo e alla spiritualità. E&#8217; sempre entusiasmante leggere come Dick cerca di spiegare il suo punto di vista sulla realtà, la sua visione del mondo, in modo assolutamente semplice ed elementare, pur ricorrendo a teorie non alla portata di tutti. La citazione del pensiero di Platone non me l&#8217;aspettavo e mi ha stuzzicato parecchio, soprattutto perché sono cose studiate molto tempo fa e che, da allora, non ho più avuto modo di affrontare (avendo scelto un percorso di studi di merda!).<br />
Inoltre, il tema della realtà che non è reale e della manipolazione di quest&#8217;ultima tramite la mente e la volontà mi ha fatto venire in mente Matrix, che evidentemente non era poi così originale come ce l&#8217;hanno fatto passare. <img src='http://www.clostraw.netsons.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_asd.gif' alt=':asd:' class='wp-smiley' /><br />
Mi è piaciuto molto il mondo del 1992 immaginato da Dick: un mondo grottesco permeato di tecnologia. Tutto è elettronico e funziona con le monetine, persino la porta di ingresso di casa, che si rifiuta di aprirsi e tiene prigionieri gli inquilini finché non riceve il suo compenso. Sembra di trovarsi in una versione tecnologica del paese delle meraviglie di Alice, in cui la realtà si manifesta in modo assurdo e illogico.<br />
Infine, ritengo geniali le piccole pubblicità che aprono ogni capitolo: l&#8217;Ubik è pubblicizzato in ogni forma e inizialmente non si riesce a capire se sia una presa in giro oppure abbia una utilità ai fini del racconto. Chiaramente ce l&#8217;ha!</p>
<p>Che dire ancora? Ubik promosso a pieni voti!</p>
<p>Avvicinandomi alla fantascienza che prima snobbavo mi son resa conto che 40 anni fa (anno più anno meno) avevano davvero una strana idea del progresso tecnologico, come se quest&#8217;ultimo potesse compiere straordinari, rapidi e ampi balzi in avanti: macchine volanti, viaggi spaziali, tecnologia onnipresente e predominante, organi artificiali, androidi, etc&#8230; Pensavano che 20, 30 o 40 anni potessero essere sufficienti per stravolgere completamente la realtà. Diciamo che con il senno di poi, mi sembra una prospettiva un po&#8217; troppo ottimistica.<br />
Ad esempio, gli eventi di Ubik si svolgono nel 1992, ma il libro è stato scritto nel 1969. In 23 anni, secondo la fantasia di Dick, il genere umano avrebbe colonizzato la Luna, costruito macchine volanti, perfezionato la scienza medica al punto da mantenere le persone in semi-vita, congelate, ma coscienti (anche se in modo non continuo), etc&#8230; Se oggi penso a come sarà il mondo tra 23 anni, vedo nella migliore delle ipotesi una realtà a grandi linee immutata, magari con la tecnologia ancora più funzionale e presente, ma non credo che avremo colonizzato alcunché o scoperto la strada per la quasi-immortalità&#8230; Questo sempre se non ci saremo annientati l&#8217;uno con l&#8217;altro, ovviamente. Non vedo un futuro esageratamente progredito. Come facevano?</p>
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		<title>I dolori del giovane Werther</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2008 16:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clostraw</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo: I dolori del giovane Werther
Autore: J. W. Goethe
Casa editrice: Feltrinelli
Ieri notte ho letto le ultime pagine de I dolori del giovane Werther. La conclusione, pur essendo stranota, mi ha lasciato un po&#8217; perplessa. Mi è sembrato come se Werther stesse solo cercando una scusa per commettere il suicidio e, quindi, come se la passione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Titolo</strong>: I dolori del giovane Werther<br />
<strong>Autore</strong>: J. W. Goethe<a href="http://www.anobii.com/contributors/Johann_Wolfgang_Goethe/614812/language/11/"></a><br />
<strong>Casa editrice</strong>: Feltrinelli</p>
<p>Ieri notte ho letto le ultime pagine de <em>I dolori del giovane Werther</em>. La conclusione, pur essendo stranota, mi ha lasciato un po&#8217; perplessa. Mi è sembrato come se Werther stesse solo cercando una scusa per commettere il suicidio e, quindi, come se la passione per Lotte fosse solo uno dei tanti pretesti possibili. In altre parole, Werther era a conoscenza della condizione di Lotte e dell&#8217;esistenza di un fidanzato ben prima di incontrarla, ed è come se egli abbia deliberatamente scelto di amarla seguendo un qualche tipo di istinto autolesionista che l&#8217;avrebbe condotto nel baratro. Il suo è un amore ossessivo e usurante, come quello raccontato nei canti di Ossian citati nel romanzo. Werther pur non ricevendo alcun tipo di incoraggiamento da Lotte, fomenta i suoi sentimenti e si ostina a desiderare qualcosa che non potrà mai ottenere e nel momento in cui diventa invadente, si manifesta la conseguenza più ovvia: l&#8217;allontanamento. E a me è sembrato che Werther non stesse aspettando altro, come se stesse provocando Lotte in modo da ottenere la reazione sperata e quindi, la giustificazione perfetta per i suoi intenti suicidi. Alla fine, la visione della realtà di Werther era completamente distorta, completamente finalizzata al suicidio, descritto da quest&#8217;ultimo come un atto eroico, necessario per il suo bene e per quello dell&#8217;amata.<br />
Se devo essere sincera, in questo caso, il suicidio mi sembra solo un gesto infantile, una fuga dalle responsabilità dei propri gesti.</p>
<p>In generale, non sono riuscita a identificarmi con Werther.  Non comprendo quel tipo di amore, nè la sua invadenza nei confronti di Lotte e Albert. Tutte le volte che il mio amore non è stato corrisposto, io mi sono limitata ad osservare da lontano, ad ammirare e fantasticare, a soffrire silenziosamente convinta di non dover, mai e poi mai, interferire con la vita dell&#8217;altra persona. Ma mi è stato rinfacciato spesso di essere troppo razionale da questo punto di vista, quindi non credo di essere un buon termine di paragone.<br />
Mi sono sentita vicina al protagonista solo nei momenti di stizza verso l&#8217;arroganza e la vanagloria della mediocrità. Chi mi conosce sa che mi scontro spesso con la tendenza di certe persone a dipingersi meglio di quanto non siano, ad attribuirsi meriti inesistenti, a mettere in mostra le proprie misere conoscenze facendosi passare per premi Nobel. E onestamente, non riesco proprio a capire perché si debba sempre cercare di sembrare migliori, senza poi sforzarsi di esserlo veramente.<br />
In definitiva, oggi come ieri, quello che conta non è essere e sapere, ma solo far vedere di essere e di sapere.</p>
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		<title>Morte di lunedì</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jul 2007 19:56:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clostraw</dc:creator>
				<category><![CDATA[K. Reichs]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo: Morte di lunedì
Autore: Kathy Reichs
Casa editrice: Rizzoli
E&#8217; lunedì e Brennan è nella cantina di una pizzeria alle prese con tre scheletri femminili che sembrano essere lì da molto tempo. L&#8217;investigatore Claudel è convinto che siano scheletri molto antichi probabilmente risalenti a qualche sepoltura rituale, mentre la dottoressa Brennan ritiene che in ogni caso gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Titolo</strong>: Morte di lunedì<br />
<strong>Autore</strong>: Kathy Reichs<br />
<strong>Casa editrice</strong>: Rizzoli</p>
<p>E&#8217; lunedì e Brennan è nella cantina di una pizzeria alle prese con tre scheletri femminili che sembrano essere lì da molto tempo. L&#8217;investigatore Claudel è convinto che siano scheletri molto antichi probabilmente risalenti a qualche sepoltura rituale, mentre la dottoressa Brennan ritiene che in ogni caso gli scheletri meritino un nome e un&#8217;indagine, ma sembra che nessuno sia interessato a quelle ossa. Intanto Charbonneau spettegola con Temperance circa una misteriosa ragazzina che accompagna Ryan e la gelosia inizia a farsi strada nella relazione tra l&#8217;antropologa e l&#8217;agente della SQ.<br />
Tempe per far in modo che Claudel si interessi al caso, come sempre, conduce delle indagini non ufficiali in modo da raccogliere prove ed elementi rilevanti e come sempre si spinge troppo oltre e finisce nei guai. <img src="http://clostraw.netsons.org/blog/emo/asd.gif" title=" " style="vertical-align: middle" emoid=":asd:" alt=" " align="top" border="0" /></p>
<p>Anche questo romanzo è veramente bello. L&#8217;ho letto in pochissimo tempo (tipo 3 giorni) in modo quasi ossessivo: non vedevo l&#8217;ora di arrivare alla fine sia per leggere la conclusione del caso, sia per sapere come si sarebbe evoluta la storia tra Brennan e Ryan. <img src="http://clostraw.netsons.org/blog/emo/tongue.gif" title=" " style="vertical-align: middle" emoid=":P" alt=" " align="top" border="0" /><br />
Ho notato che rispetto ai primi libri scritti, l&#8217;autrice è migliorata tantissimo nella tecnica narrativa: non ho trovato nessuno degli ultimi libri letti noiosi, anzi il contrario.</p>
<p>Brennan è diventata acidissima e molto permalosa e spesso i suoi atteggiamenti mi irritavano&#8230; lol, è strano, trovo la protagonista veramente antipatica, ma questo la rende molto molto umana ^^</p>
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