Titolo: Autobiografia
Autore: Boris Pasternak
Casa editrice: Feltrinelli
Questa autobiografia era stata concepita dall’autore per essere l’introduzione di una raccolta di sue poesie inedite. E’ costituita da cinque capitoli e due conclusioni. La narrazione parte dall’infanzia dell’autore e copre circa 20 anni di vita. Egli stesso nella prima conclusione afferma che non era suo interesse raccontare tutta la sua vita.
La cosa interessante di questa autobiografia è che Pasternak non riporta gli eventi salienti della sua esistenza come se fosse una cronaca o un elenco di date, luoghi e fatti, ma egli descrive i suoi pensieri, le motivazioni delle sue azioni, il rapporto con le persone conosciute, etc. Offre al lettore uno spaccato degli ideali letterari e poetici suoi contemporanei, la ricerca di un suo originale modo di espressione e la sua ammirazione per tanti poeti contemporanei poi diventati famosi o che hanno fatto una brutta fine.
Ho trovato la lettura un pochino noiosa, ma il libro è breve quindi la noia non si trasforma in pesantezza
Mi sarebbe piaciuto se si fosse parlato anche del dottor Zivago e di quello che accadde dopo la sua pubblicazione (semi clandestina) in Italia. Ma in fondo è storia nota e non bella, mentre la sua gioventù è come dire più… pulita.
Per me che adoro il dottor Zivago è stata una lettura “dovuta” ^^

