Ho comprato questo libro domenica 13 (aprile) con la convinzione di leggere una storia melensa e pesantuccia: un classico polpettone sentimentale. Mai pensiero fu più sbagliato!
Conoscevo già la storia a grandi linee avendo visto il film con Keira Knightley, ma dato che di solito registi e sceneggiatori si prendono parecchie libertà quando lavorano a un film tratto da un libro, mi aspettavo qualcosa di abbastanza diverso. E in effetti è diverso. In positivo.
La trama non ha niente di originale o affascinante: è solo una storia d’amore. Eppure il libro l’ho trovato splendido. La tecnica narrativa della Austen mi ha tenuto incollata al romanzo per ore intere, senza annoiarmi mai e anzi con il desiderio di andare sempre oltre. Pur conoscendo l’epilogo della storia, ero curiosa di vedere come ci si sarebbe arrivati e dopo aver letto l’ultima pagina ho iniziato a chiedermi “E poi? E poi?” tanto mi ero affezionata a Elizabeth, Jane, Bingley e Darcy. Avrei tanto voluto che la Austen avesse scritto un altro romanzo su Lizzy e Darcy. Ora dovrò sopperire con la mia fantasia a questa mancanza. ![]()
Dopo le prime pagine, ero già profondamente convinta che Mr Darcy sarebbe entrato nella schiera dei miei amori letterari e infatti ora è lì, a far compagnia a Lord Henry, Don Salina, Adriano e altri. ![]()
Darcy ha tutte le caratteristiche per piacermi: è orgoglioso e conscio della sua posizione, ma questo non gli impedisce a un certo punto di mettersi in discussione. Dimostra di essere mentalmente aperto e moderno, in un’epoca in cui l’opinione comune determinava e limitava le scelte delle persone.
Già dall’incipit non si può fare a meno di notare la profonda ironia con cui vengono raccontati gli usi, i pensieri, i modi e le consuetudini dell’epoca. In particolare Mr Bennet è autore di una serie di osservazioni pungenti atte a mostrare la frivolezza e la sciocca ritualità di alcuni comportamenti. Le donne vengono dipinte come un insieme di creature sciocche e vanitose, interessate solo ad accalappiare un uomo per sistemarsi. Le eccezioni sono rare e sono incarnate dalle due eroine, Elizabeth e Jane. Gli uomini non se la passano meglio rappresentati dal petulante mr Collins e dal truffaldino mr Wickman, e anche mr Bennet che a prima vista parrebbe un uomo fuori dagli schemi, pecca di indolenza ed eccessiva indulgenza.
In generale, la società descritta è composta da individui interessati a mostrare i proprio titoli e le proprie ricchezze, anche quando queste ultime non sono presenti. E si può facilmente notare come le cose non siano cambiate di una virgola nonostante siano passati due secoli, anno più, anno meno. ![]()


14 Maggio, 2008 at 9:17 am
Ciao,
Sono proprio contenta che Orgoglio e Pregiudizio ti sia piaciuto.
Il tema del matrimonio torna come tema dominante in tutti i libri della Austena, ma in realtà non è solo l’ossessione delle donne, ma l’unica via concessa alle ragazze di buona famiglia, e non solo.
Adesso i tempi sono cambiati… aspettiamo che cambi anche la mentalità della gente.
Ho visto che hai in programma di leggere Ragione e Sentimento, secondo me è sopravvalutato, sono molto meglio Emma (più spiritoso) o Persuasione (più romantico).
Ma sei anche tu un’informatica?
ciao
Emma