Archivio Aprile, 2008

Libri-test

Martedì, 15 Aprile, 2008 @ 9:24 pm

Dato che non mi va di parlare di politca, preferisco dedicarmi a questo genere di scemenze.

1. Stai leggendo un libro attualmente? Quale? Sto leggendo: Elianto (Benni), Pensieri (Leopardi) e Orgoglio e pregiudizio (Austen).

2. Perchè hai scelto questo libro? Mi hanno scelto loro.

3. Ti piace farti consigliare libri dagli amici? Assolutamente no.

4. Lo scaffale che visiti per primo in libreria? Letteratura.

5. Il tuo libro preferito? Memorie di Adriano.

6. Quello più brutto? Tsugumi.

7. L’ultimo libro che hai letto? Madame Bovary.

8. Quello che aspetta sullo scaffale da anni? Troppi. :/

9. Quello che rileggeresti? Memorie di Adriano, Il ritratto di Dorian Gray, Arancia meccanica e tanti altri.

10. Quello che non hai compreso? - Penso La danza della realtà di Jodorowski.

11. Quello che hai lasciato a metà senza rimpianti? I Racconti di Lovercraft.

12. Quello che hai lasciato a metà a malincuore? Se un libro mi piace non lo lascio mai a metà.

13. Tre libri che vorresti leggere in futuro: Il tamburo di latta, La svastica sul sole e Ragione e sentimento. Li ho comprati (cioè Andrea li ha comprati :P ) tutti e tre domenica.

14. Tre autori che ti piacciono: Philip Dick, Anthony Burgess, Marguerite Yourcenar.

15. Tre personaggi letterari tra i tuoi preferiti: Don Fabrizio Salina (Gattopardo), Adriano (Memorie di Adriano), Zenone (Opera al nero).

16. Tre libri che non avresti voluto leggere: Tsugumi e altre banalità della Yoshimoto.

17. Tre autori che non ti piacciono: per ora, solo Banana Yoshimoto.

18. Tre personaggi letterari che detesti: Tsugumi, Emma Bovary, tutti i personaggi di Almost Blue.

19. Il tuo racconto preferito? Una giornata da Novelle per un anno di Pirandello.

20. Il libro della tua infanzia? Puzzy la strega o qualcosa di simile. :e

21. Il primo libro da “adulto”? Il Gattopardo.

22. Un libro che hai comprato solo perchè ti piaceva il titolo: Quando Teresa si arrabbiò con Dio.

23. Un libro che hai comprato perchè ti piaceva la copertina: :e Quando Teresa si arrabbiò con Dio

24. Classici o Moderni? Classici!

25. Ottocento o Novecento? Metà ottocento e metà novecento.

26. Il più bel film tratto da un libro? Il partigiano Johnny e Arancia Meccanica.

27. Il primo libro che ti viene in mente? Ma se ho parlato di libri fino ad ora!!!! Come faccio?? :tsk:

28. Il tuo genere preferito? Non lo so. :P

Breaking news e altro

Venerdì, 11 Aprile, 2008 @ 11:49 pm

Oggi ho rianimato quella cosa che dovrebbe essere il mio lievito madre. Pare che abbia funzionato: ho visto che sul fondo si stanno formando le bollicine. :e

A Bari faceva un caldo allucinante. A parte che in questi giorni ha piovuto sabbia, ma poi sto vento caldo di scirocco ha veramente rotto le palle. C’è un’umidità spaventosa e delle temperature altissime, assolutamente fuori stagione. In giornate come queste vorrei vivere a Oslo.

Stasera sono capitata alla chiusura del comizio di Dalema per il PD. Non avrei mai immaginato che il comizio di un partito di centro-sinistra si potesse concludere con l’inno nazionale. Con tutte quelle bandiere verdi bianche e rosse, poi, sembrava di stare ai mondiali. :asd:

Tutto molto ridicolo e comunque, io non so ancora chi votare. E’ la prima volta che mi trovo in un tale stato di confusione… bhe, diciamo pure, delusione va…

Penso che domani sera andrò ad ascoltare il concerto di Caparezza al Demodè.

Breaking news

Giovedì, 10 Aprile, 2008 @ 11:40 pm

Il mio lievito non sta lievitando… AAAAAAAAARGH! >_<”"”

Dai, piccolo, fermenta un pochino, fammi vedere di cosa sei capace!! é__è

Old-fashioned little girl

Martedì, 8 Aprile, 2008 @ 6:48 pm

Sì, sono io. E sì, sono little! -_- Volendo, sono anche girl.

Nei miei sogni da ragazza novantenne c’è una cucina moderna (magari in acciaio, arancione laccato *.* ) con tendine alle finestre in stile Nonna Papera, con barattoli di spezie, grembiulini merlettati e utensili di rame. La commistione tra super moderno e tradizionale mi è sempre piaciuta e, in linea di massima, si manifesta anche nel mio modo di essere attuale. Tutto ciò che è tradizionale, risalente a consetudini antiche e pragmatiche, esercita su di me un grande fascino. D’altra parte, però, mi piacciono troppo le comodità fornitemi dalla tecnologia e adoro il design splendente e lineare, essenziale e moderno dei molti aggeggini elettronici che mi circondano. In pratica, sono nata contraddittoria e indecisa. :e

Vorrei saper cucinare come facevano le nonne o le bisnonne con quei tempi lunghi e rilassati. Vorrei essere capace di dare ai cibi quei sapori e quegli odori che hanno impregnato la mia infanzia. Vorrei possedere quella tranquillità saggia che ti fa stabilire le quantità esatte ad occhio e non è importante se non è proprio quello che c’è scritto sulla ricetta. Vorrei non avere ricette codificate e standardizzate, ma solo la memoria storica di chi prima di me ha fatto le stesse cose.

Però sono nevrotica e tutto deve essere preciso, misurato, codificato chiaramente e senza ambiguità. E’ tutto troppo serio.
Ho deciso, quindi, di cimentarmi in una cosa che non avrei mai pensato di fare. Una cosa che mi fa pure un po’ schifo perchè solo parlare di batteri, buoni o cattivi che siano, mi fa un po’ senso. :P

Domani inizierò a fare il lievito madre. :e E la naturale conseguenza del lievito madre sarà il pane fatto in casa con le mie dolci manine tra le bestemmie che sicuramente lancerò al forno (mio padre dice che cucinare incazzandosi fa venire meglio le cose, quindi le premesse per una buona riuscita ci sono tutte :folle: ).

Nelle prossime 12 ore, dovrò solo convincermi che toccare una poltiglia acida, fermentata e appiccicosa non è poi una cosa così schifosa. Ce la farò e se tutto andrà bene mi comprerò un grembiule da cucina con merlettini ovunque!!!! :D

Puuuuu, mangerai il mio pane vero??? *.*

Io, zucca vuota

Giovedì, 3 Aprile, 2008 @ 10:04 am

Biglietto Kismet

Ieri mia sorella mi ha chiesto di accompagnarla al Kismet a vedere Le ceneri di Gramsci. Ho tergiversato il più possibile, ma poi la mia grande generosità d’animo (leggi paura di mia sorella) mi ha costretto ad accettare. :folle:
Così, dopo aver rischiato di perdere il treno, mi trovo in quel di Bari, psicologicamente pronta per questa fantastica avventura. Tutte le mie esperienze precedenti al Kismet sono state traumatizzanti: un incontro ravvicinato del terzo tipo con Bondi mi avrebbe shoccato di meno. :e

Arriviamo nel foyer del teatro e già mi prende la depressione. Ci sono poche certezze nella vita, una di queste è che se vai al Piccinni a vedere la lirica trovi le signore finto-borghesi impellicciate e ingioiellate anche allo spettacolo della domenica pomeriggio. Un’altra è che al Kismet (come al cinema Abc) trovi sempre gli atteggiati. Io chiamo atteggiati quelli che fanno di tutto per farsi identificare con una particolare categoria umana: gli intellettuali. Non capisco perché la gente ami far parte di categorie, ma ho notato che certe persone si impegnano parecchio. Dicevo, all’Abc fanno cinema d’essay, al Kismet fanno teatro d’avanguardia o come si chiama ed entrambi brulicano di persone che fanno finta di capirci qualcosa. Io lo dico subito, non capisco un tubo di queste cose, mi limito a osservare sbigottita e perplessa quello che accade sullo schermo o sul palcoscenico.
La stessa cosa è accaduta ieri. Da uno spettacolo che si chiama Le ceneri di Gramsci (di Pasolini) non ti aspetti certo una rappresentazione comica o leggera. Però, almeno comprensibile, sì.
Tutta la serata può essere sintetizzata in un commento di mia sorella alla fine della rappresentazione.

*cough cough*

“Sì… loro erano bravissimi… però… non c’ho capito un cazzo!!”

Ecco. In breve, sul palcoscenico c’erano due attori: uno recitava e l’altro ballava (?). Quello che ballava era impressionante: si contorceva come un’anguilla e, secondo me, era la parte più bella dello spettacolo. Purtroppo, però, con il suo zompettare a destra e a manca, mi impediva di concentrarmi sulle parole dell’altro attore. Credo di aver recepito solo mezza frase dato che, tra l’altro, è l’unica che mi ricordo: membro gonfio sotto gli stracci o qualcosa di simile. Sono proprio una maiala, non c’è storia.
Ho promesso a me stessa che avrei cercato il testo di Pasolini e l’avrei letto per conto mio, come punizione per la mancanza di sensibilità e intelligenza che mi impedisce di apprezzare queste forme di teatro. -_-
In definitiva, sono una capra. Appena l’attore ha iniziato a recitare, mi è venuta in mente l’immagine di Kripstac (il personaggio che Claudia Penoni fa a Zelig): ma è colpa sua, della sua intonazione e della sua dizione. Tsk!
Non posso raccontare tutte le volte che mi sono ritrovata a sghignazzare senza nemmeno accorgermene: sono troppe. :P
Lo ripeto, sarò insensibile e poco intelligente, ma non ci arrivo proprio a capire quel tipo di rappresentazione. Riconosco l’impegno e la bravura degli attori, ma poi mi chiedo: ma perché non hanno scelto un modo meno criptico?

Dopo lo spettacolo, comunque, eravamo entrambe sconvolte e ce ne siamo andate in centro a mangiare, che è la cosa che ci riesce meglio fare. Abbiamo scelto il cinese e dato che l’ultima portata, un pollo al gusto speciale che però era uguale a tutti gli altri polli del menù, ci aveva lasciato uno strano sapore in bocca, siamo state costrette a mangiare una crêpe. Quando la vita ti chiede di fare dei sacrifici, bisogna accettare senza rancori. -_-
Così, magicamente, ci siamo ritrovate ne Il Dolcetto, davanti al tabellone delle crêpes. Mia sorella aveva già sbavato tutto intorno quando avviene questo dialogo.

Cinzia (cioè io): “Uaaaa… guarda ques…” Stavo per dire “Guarda questa crêpe, la scandolosa, che roba!! Nutella, banana e panna! Proprio una cosa porca, la digerisci dopo 6 giorni!!”
Daria (sorella): “Mmmmmm… io prendo la scandalosa!!!!!!”
Cinzia: “chissà perchè me lo sentivo…” -_-

Tanto per la cronaca, io ho preso una crêpe crema pasticcera e scagliette di cioccolato. :e