Archivio Ottobre, 2007

Twitter

Martedì, 30 Ottobre, 2007 @ 3:30 pm

Conoscevo già questo programmino di micro-blogging, ma mi sembrava un po’ ‘na cazzata. Non ho cambiato idea. Sono davvero convinta che sia una cazzata, ma dopotutto le cazzate a me piacciono tantissimo!
Alla fine, quindi, mi sono registrata a twitter: il problema è che io sono una persona asociale e non ho nessuno a cui far leggere i miei twitt! Inoltre mi sento idiota a scrivere in terza persona.

Lo scopo di questa applicazione è tenere le persone informate di tutto ciò che riguarda la nostra vita. Ad esempio, un giorno alla fermata dell’autobus mi capita di vedere un eschimese con una foca al guinzaglio. La prima cosa che mi viene da fare è mandare un sms ad Andrea, a mia madre, a Vittoria, a mia sorella e a mia cugina. Se invece ho twitter, basta inviare un sms a un numero particolare e il messaggino lo leggeranno tutti quelli che seguono il mio twitter, Andrea, mamma, sorella, cugina e Vittoria compresi.
Tutto ciò sarebbe bellissimo, se non fosse che il numero a cui inviare l’sms è inglese e che vodafone ti fa pagare 30 centesimi a sms!! Ho provato a mandare i messaggi via email dato che con la tariffa a volume mi costano circa 2 centesimi, però non mi piace che i messaggi appaiano con la pubblicità di Email.it (è l’unico account che riesco a far funzionare sul cellulare).
Escluso il cellulare, non rimane altro che inviare i twitt tramite un IM oppure dal sito twitter.com, quindi dal computer… E allora a che cavolo serve?  Per me a niente ghghghgh…

Bhe, ora vado a vedere Arturo e Kiwi (questo dovevo scriverlo in twitter!  )!!!

Hasta la victoria, siempre.

Mercoledì, 24 Ottobre, 2007 @ 9:07 am

Rimango sempre sconvolta dall’ignoranza e superficialità della gente. Le cose vanno contestualizzate, sempre. Se, per esempio, si citano frasi o motti fuori dal contesto in cui sono state dette perdono significato, o peggio ne prendono uno diverso, falsando in toto le intenzioni del creatore. E credo che questo valga maggiormente se si prendono in prestito espressioni che hanno fatto la storia…
Non abbiamo più 15 anni, in cui dobbiamo riempire la smemoranda di frasette, citazioni e bigliettini dei baci perugina. Si presume che una persona a 24 anni sia capace di capire che certe parole non hanno un significato letterale e basta, ma sono intrise di ideali, storia, politica, etc e che farle proprie significa identificarsi con certi ideali.

Dio mio, quanto invidio chi vive in modo incosapevole…

Siete delle merde!

Sabato, 20 Ottobre, 2007 @ 5:03 pm

Da Corriere.it
Dopo l’iscrizione del ministro MASTELLA nel registro degli indagati, tolta a De Magistris l’inchiesta «Why not»

VERGOGNA!!!!!

Focaccine (parte terza)

Sabato, 20 Ottobre, 2007 @ 11:13 am

Ehm… Visivamente sono molto carine, ma il sapore e la consistenza non mi convincono. :/ Sembrano più brioche che focaccine.

Io ho un ideale di focaccia in mente: la focaccia che faceva mia nonna e che non mangio da circa 10 anni! Mia nonna, anni fa, è morta e la ricetta è andata perduta. La focaccia di mia nonna era altissima, soffice, salata e affogata nell’olio.  Il termine adatto è inzivata d’olio, che appunto significa unta, imbevuta d’olio. E’ una focaccia quasi leggendaria e a noi nipoti piaceva tantissimo! A dire il vero, a noi nipoti piaceva qualsiasi cosa cucinasse la nonna, appunto perché abbondava con l’olio e il sale. Mitiche erano le zucchine fritte e la frittata di zucchine… Uaaa!!! *ç*

Focaccine (parte seconda)

Venerdì, 19 Ottobre, 2007 @ 9:26 pm

Credo che questa volta le focaccine siano venute bene! Non le ho ancora infornate, ma la lievitazione è perfetta, l’aspetto è perfetto, il sapore dovrebbe essere quello dell’altra volta, quindi buono. Se le focaccine si cuociono decentemente significa che è iniziata la mia riscossa culinaria! BANZAIIII!!

Se avrò dei bimbi (o un marito, tanto è lo stesso, il candidato marito è un bambino!  ) preparerò merende e focaccine in continuazione! Quando ero una bimba, l’aspetto che mi dava più fastidio del fatto che mia madre lavorasse era che non aveva tempo per farmi le merende da portare a scuola, mentre tutte le mie compagne, figlie di mamme casalinghe, avevano la ciambella, la torta, la focaccia fatta in casa. Io e la mia amica, invece, eravamo le orfane della situazione!  Lei portava il pancarré con la nutella, io un toast che mi preparava mio padre. Quando i miei decisero che era arrivato il momento di alimentarci in modo sano, il toast fu sostituito dalla frutta, che schifo non mi fa, ma io volevo le merendine fatte da mamma… ç_ç
Crescendo, poi, ho capito che mia madre si annoia a cucinare e quindi i dolcini non li faceva sia perché non aveva tempo, sia perché non si divertiva a farli.  Io, invece, ho scoperto che mi diverto tantissimo! *.*

POST SCRIPTUM: Lo so che non esiste un post chiamato Focaccine (parte prima), non l’ho mai scritto!  In pratica, ieri ho provato a fare le focaccine per la prima volta e sono venute uno schifo totale. Ho sbagliato la dose dell’olio (forse mi sono distratta mentre misuravo) e la pasta non è cresciuta; inoltre mia madre mi ha fatto mettere il forno troppo alto e le focaccine si sono carbonizzate all’esterno e sono rimaste crude all’interno!  Uno spettacolo!