Archivio Febbraio, 2007

Se bella vuoi apparire…

Venerdì, 23 Febbraio, 2007 @ 9:43 am

Diciamo che è un po’ una stronzata ¬_¬”
Ieri ho passato 5 ore in un coiffeur (cioè il parrucchiere :>) per farmi tagliare i capelli. Oggettivamente sono troppe. Quel ragazzo è tanto bravo quanto lento =_= Si attacca a dei dettagli invisibili, a dei difetti che vede solo lui e ci passa sopra minuti interi. Per carità anche questo è sinonimo di qualità e ha contribuito alla sua fama di persona in gamba, ma 5 ore restano 5 ore ^^;
In compenso mi sono liberata dei capelli lunghi, odiosi e fastidiosi che avevo e finalmente sembro una persona e non Poochie. XD

Chi è POOCHIE!?!?!? :O
Tutti i bambini degli anni ‘80 sanno chi è Poochie. Per chi non c’era o non ricorda ( :asd: ) è un cane bianco, con le orecchie rosa e i fiorellini sotto le zampe :D. Eccolo:

Poochie

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Chi non muore si rivede

Martedì, 20 Febbraio, 2007 @ 12:18 pm

Come da topic :P

Perché? Perché ho visto la luce XD
C’era un qualcosa che occupava tutto il mio tempo libero. Questo qualcosa non è definibile in un modo univoco né chiaro. E’ un insieme di aspetti, un insieme di individualità interconnesse fra loro. Eliminare una sola di queste parti non è possibile. La parte eliminata ti perseguita, ti viene a cercare, ti si impone. E ho capito che alla fine non sono tante parti facenti parte di un unico insieme, ma sono tutte la stessa cosa, solo chiamata in modo diverso.
Io ho scelto di liberarmi di questa cosa e di riappropriarmi di tutto il mio tempo libero, di tutto quello che mi piaceva fare, di tutta la mia serenità. In effetti, mi guardo indietro e mi chiedo perché abbia violentato me stessa obbligandomi a frequentare un ambiente che non rispecchia minimamente i miei ideali, i miei valori, il mio modo di concepire le relazioni tra le persone. Ho buttato tanto tempo a disposizione di certe persone, cercando di fare sempre del mio meglio in modo disinteressato. Dalle ore spese con quel fine non ho guadagnato assolutamente niente, né ho mai chiesto niente, anzi sono cresciute in modo esponenziale le rotture di palle. Mi faceva piacere rendermi utile e spesso ho condiviso con altri meriti che erano solo miei appunto perché pensavo che l’importante fosse fare qualcosa, non l’autore del gesto.
E ancora una volta ho avuto prova che il mio modo di intendere i rapporti con gli altri è assolutamente utopico. La gente, anche quella che con te non ha nessun tipo di rapporto personale, ti considera una proprietà e pretende da te. Pretende qualsiasi cosa, anche quella più assurda. E dopotutto da un contesto assurdo, popolato da persone assurde quello che possono pretendere da te non può che essere assurdo. :>
Tutto questo, poi, va di pari passo con l’ipocrisia di certe persone che nascondono dietro le suddette pretese mire puerili e invidie personali. Ovviamente, negheranno sempre e comunque, ma tanto da banderuole del genere che ci si può aspettare? :>
Inoltre, diciamolo, il mio ego è a 3000 per tutta l’importanza che mi è stata data e che non credevo assolutamente di avere XD E’ come se vai a dormire pensando di essere una studentessa fuori corso con un po’ di sfighe e ti svegli Condoleeza Rice, dove la tua sola presenza o assenza causa polemica XD Ma LOL!! Ho persino scoperto i paparazzi fuori casa e un investigatore privato che controlla i miei spostamenti, roba che qualsiasi valletta decerebrata della tv mi invidierebbe XD Quindi non posso che ringraziare tutta le gente che mi fa dire cose che non ho mai detto, che mi attribuisce azioni che non ho mai fatto e che si interessa di tutto quello che faccio e non faccio, nonostante io non mi sia mai espressa a riguardo e non abbia mai polemizzato/accusato/ricattato/preteso. :D Se non fosse stato per voi avrei continuato a pensare di essere solo una persona comune e invece adesso posso fregiarmi del titolo di vip!! XD AHAHAHAHAHHAHAHAH XD
Come ho sempre detto in passato, la gente più la ignori e più ti viene dietro, nel bene e nel male. In quasi 24 anni, mai una smentita. E che goduria vedere le persone che non accettano di essere ignorate sbraitare per attirare la tua attenzione e rosicare del fatto che non ottengono il feedback che vorrebbero ghghghgh :>
Ops! Forse ho scritto qualcosa di sconveniente :>

L’opera al nero

Giovedì, 15 Febbraio, 2007 @ 1:37 pm

Titolo: L’opera al nero
Autore: Marguerite Yourcenar
Editore: Feltrinelli

A differenza di ciò che potreste leggere online circa l’origine del titolo, l’autrice riferisce nell’appendice che L’opera al nero prende il nome da una formula che gli alchimisti francesi traducevano così dal latino o dal greco. Ed è proprio di alchimia che si parla, così come di religione, morale, medicina, filosofia ed eresia: materie che spesso nel corso della storia si sono fuse e confuse tra di loro.
La storia si svolge nel ‘500 e ha come narratore Zenone Ligre, figlio illegittimo di una famiglia nobile: avviato agli studi religiosi dalla famiglia, rifiutò la religione e la superstizione in virtù della scienza e della ragione. Fu alchimista, medico e filosofo e come tale eretico. Una vita al servizio di nobili e potenti che pur restando legati alla superstizione religiosa più per interessi politici che per vero credo, strizzavano l’occhio a quella sorta di ingegno che avrebbe potuto dare loro maggior potere sotto forma di armi, macchine innovative, etc. Una vita vissuta negli angoli bui delle città di tutta europa e parte del medio oriente in cui non era lecito manifestare indipendenza di pensiero e curiosità per la vita, senza finire sul rogo.
La figura di Zenone è ispirata a personaggi storici realmente esistiti come Paracelso, Michele Serveto, Leonardo e Tommaso Campanella.

Questo è il secondo libro che leggo di questa autrice e finalmente posso dire che ha fatto centro due volte su due: l’adoro. Scrive in un modo divino: difficle, complesso, ricercato, desueto, capzioso. Alcuni considerano questi aggettivi delle note negative, per me invece rappresentano il non plus ultra della scrittura. Inoltre i racconti verosimili, storicamente fedeli, che hanno alle spalle ricerche e studi sono il mio ideale di romanzo. Non mi piacciono le storie che non possono avere alcun riscontro nella realtà contemporanea o passata, mi danno un senso di fastidio. Così come non mi piacciono le storie che hanno come protagonisti ideali e i relativi stereotipi, e non persone. Zenone, come tutti i protagonisti dei romanzi che adoro, è un uomo fallace, imperfetto, cinico, a volte egoista e amorale, ma allo stesso tempo è un estimatore della ragione, della razionalità, della scienza, della curiosità. E’ una persona che ha deciso di stare dalle parte sbagliata, per l’epoca, pur di esprimere tutte le potenzialità del suo ingegno. E’ una persona che sbaglia, sa di sbagliare ma persevera perchè deve conoscere ciò che ancora non sa, perchè tutto per lui è oggetto di studio e riflessione, anche la sua stessa morte. Secondo me è molto vicino al concetto di curiositas di cui Dante accusava Ulisse: il voler andare oltre, il voler sapere ciò che qualcuno ha deciso che non ci è dovuto.

Libro sconsigliato per chi considera la lettura solo un modo per passare il tempo. Questo libro necessita concentrazione, è una vera e propria esperienza di studio, imho.